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    Aquaplaning: le cose da sapere

    Con il ritorno dell’ora solare abbiamo ufficialmente detto addio all’estate. Impossibile ora ignorare gli effetti della stagione delle piogge! Chiudiamo la porta di casa alle nostre spalle e, ombrello alla mano, corriamo subito al riparo in macchina. Soprattutto per chi la utilizza tutti i giorni, l’auto rappresenta un porto sicuro, un mezzo per spostarsi velocemente e di cui ci si può fidare. Non siamo qui per frantumare le vostre certezze, ma con questo articolo intendiamo informarvi su uno dei fenomeni principali che possono verificarsi nel periodo invernale e a cui prestare attenzione: l’aquaplaning.

    Con questo termine si intende lo slittamento degli pneumatici sull’asfalto bagnato. L’aquaplaning si verifica, ad esempio, in caso di forte pioggia, quando un cuscino d’acqua si interpone tra l’asfalto e le gomme. Se le ruote non aderiscono al suolo, la conseguenza è la destabilizzazione del veicolo e, in ultimo, la perdita di controllo.

    Come comportarsi in caso di forte pioggia?

    Prima di parlare delle azioni da intraprende per minimizzare o tentare di evitare completamente gli effetti dell’aquaplaning, è bene comprendere quali siano i fattori coinvolti in questo fenomeno.Il battistrada. I mezzi di trasporto sono progettati per poter percorrere le strade anche in caso della presenza di acqua. Il battistrada dello pneumatico è provvisto di scalanature, la cui funzione è far defluire l’acqua, per garantire una buona aderenza alla strada.- Gli ammortizzatori. Per la sicurezza sulla strada, gli ammortizzatori devono essere in buone condizioni. Ammortizzatori usurati comportano non solo l’aumento del tempo di frenata, ma anche minore aderenza sul bagnato. Di conseguenza, l’aquaplaning si può manifestare anche viaggiando a bassa velocità.- La velocità. Maggiore è la velocità, più difficile diventa per lo pneumatico aderire al manto stradale in caso di tratti inondati o di forte pioggia.- La quantità di acqua. L’unico fattore sul quale non abbiamo alcun controllo è la quantità di acqua presente sulla strada. È comunque importante ricordare che l’aderenza all’asfalto diminuisce con l’aumentare della quantità di acqua.Ecco, allora, cosa fare per avere maggiore controllo sul veicolo e ridurre al minimo il rischio di aquaplaning:- dotare la propria auto di pneumatici adeguati, il cui battistrada sia studiato appositamente per rimuovere l’acqua in eccesso;- verificare periodicamente l’efficienza degli ammortizzatori del veicolo;- moderare la velocità in caso di superficie bagnata ed evitare frenate improvvise.Soprattutto nei mesi da ottobre a febbraio, si possono verificare spesso situazioni meteorologiche sfavorevoli, con piogge talmente forti da limitare la visibilità. Non solo per il rischio di aquaplaning, ma anche per minimizzare qualsiasi altro rischio, è importante non agitarsi per non alterare i propri sensi, mantenere un'adeguata distanza di sicurezza e procedere a velocità limitata. Ricordate, inoltre, che avete la possibilità di usufruire delle piazzole di sosta.

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