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    Itinerari naturalistici in Penisola Sorrentina

    Con l’inizio della bella stagione cresce la voglia di passeggiare all’aria aperta e di godersi inusuali spettacoli che sanno unire splendidi paesaggi naturali alla storia e alla cultura del nostro Bel Paese.Se avete deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza a Napoli vi suggeriamo di spostarvi in auto verso la Penisola Sorrentina, dove vi proponiamo alcune escursioni per trascorrere una giornata all’aria aperta.ESCURSIONE AI BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA PIazza T. Tasso a SorrentoI Bagni della Regina Giovanna si trovano al Capo di Sorrento (circa 5 km dal centro di Sorrento). La località si raggiunge in auto in pochi minuti, basta seguire la direzione per Massa Lubrense e fermarsi alla Piazzetta del Capo: visto la carenza di parcheggi gratuiti, si consiglia di sostare il veicolo in un parcheggio a pagamento poco distante dal sentiero che, a piedi, vi condurrà fino alla spiaggia. Il camminamento è poco più avanti della Piazzetta, in prossimità dell’area di sosta degli autobus; per accedere al sentiero bisogna attraversare un cancello che vi condurrà fino al mare.Il percorso è breve, dura circa 10 minuti, ma si snoda attraverso un’incantevole macchia mediterranea che scende progressivamente verso il mare. Alla fine del percorso arriverete su una ripida scogliera che diverge verso il mare, dove potrete ammirare i resti di un’antica villa romana (Villa Pollio Felice) a testimonianza di quanto Sorrento fosse amata come località di vacanza già in tempi antichi.Il sito prende il nome dal personaggio di Giovanna D’Angiò, regina di Napoli in epoca medievale (1327-1382): secondo la leggenda la Regina amava frequentare questi luoghi per le sue vacanze estive, e in particolar modo in questi luoghi usava intrattenersi con i suoi giovani amanti che poi eliminava senza scrupoli precipitandoli dalle ripide rocce circostanti.Il luogo è particolarmente affascinante per il panorama della laguna collegata al mare da un arco naturale e per il sito archeologico che si consiglia di visitare fuori stagione, quando le spiagge ancora non sono particolarmente affollate.ESCURSIONE AL MONTE SAN COSTANZOArrivati in auto alla piazzetta di Termini, piccola frazione di Massa Lubrense, da qui si parte a piedi, seguendo le indicazioni verso Punta Campanella. Dopo qualche metro si abbandona la strada e si prosegue lungo il sentiero, fino a trovare un bivio: da un lato, in salita, la strada che porta al Monte San Costanzo; a destra, invece, la stradina che scende a Punta Campanella.Salendo verso il Monte San Costanzo, si procede per l’Alta Via dei Monti Lattari e, dopo pochi minuti, si inizia ad intravedere la Cappella di San Costanzo, risalente alXIV secolo. Dopo una visita alla Cappella potrete ammirare lo splendido panorama sulle colline di Massa Lubrense, e ammirare Punta Campanella e l’isola di Capri.ESCURSIONE A PUNTA CAMPANELLA E ALLA BAIA DI IERANTO Baia di Ieranto, Massa Lubrense[/caption]L’Area marina protetta di Punta Campanella, istituita nel 1997, è un sito di notevole importanza naturalistica e archeologica; e, come gran parte dei luoghi di questa terra, alle vestigia di templi ed edifici di epoca greca e romana si legano leggende e miti dell’antichità: proprio lì, infatti, nella Baia di Ieranto, oggi quasi interamente di proprietà del F.A.I., la leggenda vuole che le sirene costruirono la loro dimora; e i più romantici ancora oggi sentono l’eco del loro canto ammaliatore che risuona al ritmo della risacca.Anche questo sito è raggiungibile solo a piedi, con una magnifica passeggiata di circa 3 km e mezzo attraverso uno spettacolare sentiero che da Nerano giunge fino al mare in un susseguirsi di muretti a secco, ulivi e carrubi, un vero e proprio eden mediterraneo.E questo doppio sguardo, sulla natura e sul mito, sembra confermato anche nell’indecisione circa l’origine del nome “Ieranto”: infatti, c'è chi è convinto che esso derivi dal greco “ierax”, il falco che ancora oggi è ben presente con le sue nidificazioni nella zona; e chi, invece, ritiene che la sua origine sia da ricondurre alla parola “ieros”, che significa sacro, come comproverebbe anche la tradizione storica secondo cui nella baia aveva sede un tempio dedicato ad Atena, poi Minerva per i Romani.La giornata, dopo queste incantevoli camminate, si potrà concludere con una suggestiva passeggiata per le strade di Sorrento, sempre affascinanti e ricche di vitalità. Da lì potrete godere il panorama sul Golfo di Napoli e capire come mai la Penisola Sorrentina affascini da millenni artisti di ogni genere e nazionalità e continui ad attirare turisti da tutto il mondo.

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