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    Miti e leggende di Monaco di Baviera

    La città che ogni anno ospita la festa della birra più famosa del mondo nasconde antiche leggende. Qui vi sveliamo alcuni dei segreti che si celano nel centro storico di Monaco di Baviera, in Germania.

    H o f b r ä u h a u s



    Formalmente fabbrica di birra, la più antica birreria di Monaco di Baviera nasconde una storia particolare, e un po’ triviale. In origine, essendo stata concepita come fabbrica, questa grande sala non prevedeva toilette. Nel tempo si è ampliata, fino a diventare un luogo di ritrovo degli amanti della birra, che pur di godersi la loro bevanda preferita, non si lasciavano intimidire dalla mancanza del bagno. In caso di bisogno, i visitatori della Hofbräuhaus non avevano altra scelta che nascondersi in qualche stradina nei dintorni. Lasciare il proprio posto al tavolo era, però, rischioso e spesso, una volta rientrati, si rimaneva senza posto a sedere e senza neanche più il proprio boccale di birra. Per fortuna, si sa, le idee migliori nascono in caso di necessità! I frequentatori del locale erano stanchi di perdere il proprio posto ogni volta, e per questo iniziarono a fare i propri bisogni direttamente lì, sotto al tavolo! Per avvertire le persone sedute di fronte del pericolo, ebbero una nuova idea: un bastone per colpire le persone sedute dall’altra parte del tavolo! Dato che nessuno amava i lividi che somigliavano a quelli della peste nera, si decise di dare al bastone una nuova veste. La versione aggiornata del bastone era più che altro un tubo attraverso cui l’urina poteva scendere e arrivare sotto al tavolo. Per fortuna, i tempi moderni hanno visto la nascita dei bagni pubblici e oggi la famosa birreria Hofbräuhaus è attrezzata con toilette separate per uomini e per donne.

    I   q u a t t r o   l e o n i   d e l l a   R e s i d e n z



    La magnifica residenza di re e duchi bavaresi occupa un posto importante nello scenario del centro storico. Sorvegliato da quattro leoni giorno e notte, il castello continua ad essere una delle attrazioni preferite dai turisti. Nessun passante perde l’opportunità di toccare i leoni e strofinare la loro testa in segno di “buona fortuna”. Non tutti sanno, però, che queste famose statue hanno un ruolo davvero speciale. I quattro leoni della Residenza sono, infatti, tesorieri di virtù! I leoni rappresentano le quattro virtù cardinali che ogni sovrano dovrebbe possedere: prudenza, giustizia, coraggio e temperamento.Prudenza: il sovrano deve sapere come guidare il suo popolo nei momenti di difficoltà.Giustizia: lo stemma retto dal secondo leone presenta un sole splendente che simboleggia la luce del giudizio tanto necessaria ad un sovrano.Coraggio: la roccia tagliente colpita dalle onde, ritratta sullo scudo tenuto dal terzo leone, indica la forza che un sovrano ideale dovrebbe possedere.Temperamento: un orologio inciso sullo scudo del quarto leone suggerisce che il sovrano perfetto debba avere pazienza e intelligenza tali da saper riconoscere il momento giusto per prendere una decisione.

    L i n d w u r m



    L’imponente Vecchio Municipio di Marienplatz può trarre in inganno e indurre a credere che si tratti di un edificio antico. In realtà, è stato edificato poco più di cento anni fa. Costruito in stile neogotico, questo simbolo di Monaco di Baviera è davvero spettacolare. L’elaborata facciata nasconde molti dettagli ispirati al Medioevo, periodo in cui sono ambientati interessanti miti e leggende della città. La minacciosa statua di un drago guarda i passanti dal lato sinistro dell’edificio. Il nome, però, non è nuovo, ma risale al XVII secolo, quando la peste nera devastò l’Europa uccidendo oltre 7.000 cittadini di Monaco di Baviera. Secondo la leggenda, un gigantesco drago senza ali sorvolò la città portando la peste nera con il suo alito velenoso. Alcuni coraggiosi uomini riuscirono ad uccidere il mostro con un colpo di cannone lanciato nello stesso posto in cui si trova la statua. Se vi avvicinate abbastanza, vedrete non solo la statua del drago, ma anche delle statue di persone che corrono per mettersi in salvo e degli uomini che, a quanto pare, salvarono la città.

    A n g i o l e t t i   s u l l a   s t a t u a   d i   S a n t a   M a r i a



    Santa Maria è il personaggio più venerato della scena religiosa bavarese. Una colonna dorata a lei dedicata è stato posta a Marienplatz, la principale piazza di Monaco di Baviera che porta il suo nome. La particolarità è legata ai quattro angioletti armati, tipici del barocco. I quattro vittoriosi angeli sono lì per sconfiggere i mali che seguirono la Guerra dei Trent’anni, accanendosi sull’Europa: carestia, peste, guerra ed eresia, rappresentate da un drago, un basilisco, un leone e un serpente. Questa colonna è un popolare punto di incontro nel centro storico della città.

    B r e z e n r e i t e r



    La Germania è la patria dell’antica Via del Sale, la principale rete commerciale del Medioevo utilizzata per il trasporto del sale, l’oro bianco del passato che arricchì molte persone. Una influente coppia tedesca decise di ripagare la società, una volta l’anno, offrendo pretzel gratuiti alla popolazione più povera e ai senzatetto della città. Un cavaliere su un cavallo grigio cavalcava per la città, condividendo i pretzel con i poveri. Una volta, il cavaliere non ebbe abbastanza cibo per tutti e la folla inferocita lo trascinò giù dal cavallo e lo attaccò. Il cavaliere è ancora raffigurato in alcuni affreschi delle chiese del centro storico di Monaco di Baviera. Tradotto letteralmente, brezenreiter significa cavaliere con pretzel.

    O r a f o



    C’era una volta un noto orafo a Monaco di Baviera, la cui bottega si trovava proprio all’entrata dell’antica fortificazione della città, in quella che oggi è chiamata Karlsplatz. La leggenda vuole che allo sfortunato orafo fu commissionata, da un uomo benestante, la creazione di un costoso pezzo di gioiello. Un giorno, il prezioso gioiello scomparì. Tutti diedero la colpa al povero orafo che fu condannato a morte. Mentre il povero uomo veniva portato verso la porta della torre, conosciuta come Schöner Turm (bella torre), per l’esecuzione, urlò: “Un giorno scoprirete la verità e realizzerete che non sono colpevole”. Poco dopo l’esecuzione, il gioiello fu trovato in un nido sulla torre. Si dice che ancora oggi le anime di coloro ingiustamente condannati vaghino in questa zona. Fate attenzione, soprattutto di notte!

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