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    Nel profondo blu

    Il grande esploratore del mare, il francese Jacques Cousteau, a bordo del suo leggendario battello Calypso ha attraversato e contribuito a far conoscere al mondo il fascino degli abissi marini; nel suo incessante viaggiare (preferiva infatti la compagnia solidale degli equipaggi di bordo ai consessi ufficiali, visto anche il suo carattere “spigoloso”) uno dei luoghi più incantati, anche grazie alla lontananza dal continente e, quindi, dagli effetti negativi della presenza dell’uomo, è quel lembo di Oceano Indiano posto sotto l’equatore e caratterizzato, in primo luogo, da quell’immenso sub-continente che è il Madagascar.Quest’isola dalle grandi dimensioni (è la quarta del mondo per estensione), proprio in virtù dalla sua lontananza con la “terraferma” e alle condizioni climatiche estremamente favorevoli, ha sviluppato una incredibile quantità di flora e fauna endemica, ovvero presente solo in quella terra; e, come ovvio, ciò che vale per la terra vale anche per i fondali marini, tant’è che l’Isola malgascia, e in particolar modo la splendida Nosy Be, piccola isola che si affaccia sul Canale del Mozambico, è uno dei santuari dello snorkeling.

    In quest’isola paradisiaca, dove, grazie alla precedente colonizzazione, la lingua francese è diffusamente parlata, il periodo migliore per effettuare immersioni va da aprile a giugno e da ottobre a novembre; le possibilità sono talmente tante che qualsiasi appassionato professionista, o anche il semplice turista alle prime armi, troverà l’offerta adatta per un’indimenticabile esplorazione dei fondali, tra barracuda, tartarughe marine, mante, murene e, con un po’ di fortuna, anche delfini e balene.Se invece preferite orizzonti meno vasti, nello stesso “spicchio” di Oceano Indiano un altro luogo incantato (e ben noto) per le sue spiagge e i suoi fondali, sono le Isole Mauritius: anch’essa ex colonia francese (e poi inglese), la Repubblica è indipendente dal 1968 e da allora ha sviluppato una vera e propria industria turistica, che rappresenta una delle principali fonti di reddito, e che garantisce ai suoi abitanti condizioni di vita abbastanza agiate rispetto agli “standard” africani.Anche nelle Mauritius la visita ai fondali marini porta soltanto l’imbarazzo della scelta: su uno sfondo già ammaliante caratterizzato dalla presenza multicolore di coralli e anemoni, la facile probabilità di incontrare squali (di specie non aggressive), mante, murene, torpedini, tritoni maculati e tartarughe marine rende la nostra battuta di snorkeling un’esperienza veramente unica, un’immersione in un mondo coloratissimo e ricchissimo di fauna e flora ittica, come purtroppo non è più il nostro Mare Mediterraneo.

    Ultima meta che vi proponiamo, sempre nei medesimi fondali incantati dell’Oceano Indiano, è la francesissima isola della Reunion: qui infatti, pur a notevole distanza dalla madrepatria, ci troviamo in territorio francese; come le isole caraibiche di Guadalupe e Martinica, siamo nel cosiddetto Dipartimento d’Oltremare della Francia e, perciò, gli standard sono “quasi” quelli di una città francese.L’isola, di origine vulcanica e caratterizzata, come accade spesso, dalla presenza al centro di una montagna che raggiunge quote di tutto rispetto (il Piton des Neiges supera quota 3.000… ), è abitata da un miscuglio di razze di diversa etnia: malgascia, indiana, cinese, creola e bianca, che si riflettono in usi e costumi diversi, sia nell’abbigliamento che nell’artigianato e nella gastronomia.Se poi ci immergiamo nei fondali marini, la peculiarità dell’origine vulcanica dell’isola balza agli occhi: le rocce sono infatti spesso nerissime, ma caratterizzate da una vera e propria esplosione di macchie colorate di coralli, gorgonie e anemoni; e anche la fauna ittica, grazie alla temperatura mite dell’acqua e all’enorme disponibilità di risorse alimentari (plancton, piccoli molluschi e crostacei ecc…) rappresenta una gioia per gli occhi (per gli amanti dello snorkeling) e anche per il palato ( per gli amanti della pesca).Insomma, l’imbarazzo sta solo nella scelta tra un Paese ancora genuinamente incontaminato (il Madagascar) e un piccolo pezzetto di Francia nell’Oceano Indiano (La Reunion), passando per uno dei paradisi per turisti più conosciuti del mondo (le Mauritius): a voi la decisione e il piacere di un’esperienza indimenticabile. Cliccate qui per i consigli Auto Europe sull'immersione perfetta!

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