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    Ras al Khaimah - Un paradiso tra mare e deserto

    Per coloro che non vogliono rinunciare, neppure in pieno inverno, ad una “salutare” settimana di mare e spiagge, le mete da raggiungere sono numerose ed estremamente varie, a seconda del tempo e del budget a disposizione; tuttavia, grazie anche al progressivo imporsi della compagnia di bandiera, la Emirates Airline, oggi una delle mete più gettonate per un winter break al mare sono proprio gli Emirati Arabi.Se l’indispensabile meta di partenza è Dubai, con il suo fantastico aeroporto e il suo lusso sfrenato, in soli 45 minuti d’auto dalla capitale degli Emirati si arriva al più piccolo, ma altrettanto suggestivo, Emirato di Ras al Khaimah, meno di 300.000 abitanti affacciati sul Golfo Persico, che in questi anni è diventato sempre più noto ai viaggiatori anche grazie ad una politica dei prezzi molto più ragionevoli di quelli praticati nella vicina Dubai o ad Abu Dhabi.Quali sono le ragioni per consigliare un viaggio, in questo periodo, a Ras al Khaimah? Beh, prima di tutto, le temperature estremamente miti, che, senza raggiungere i 40-45 gradi tipici della stagione estiva (e, francamente, poco sopportabili per noi europei), consentono però, attestandosi stabilmente ben oltre il 20 gradi, sia esternamente che in mare, di godersi il clima e portare a casa una bellissima abbronzatura, oltre che il ricordo di spiagge di sabbia bianchissima e di un mare di un azzurro stupefacente.E’ bene sapere che, pur trovandoci in un Paese di osservanza musulmana, il regime politico ha da sempre assunto una politica di notevole tolleranza nei confronti degli appartenenti alle altre religioni, clima che è dovuto anche alla posizione e alla cultura di questo Paese, da sempre terra di passaggio e di commerci tra Oriente e Occidente. Non bisogna poi dimenticare che gli sceicchi che governano i sette Emirati, tra cui è compreso Ras al Khaimah, resi ricchi grazie alle immense riserve petrolifere, hanno investito tali rendite cercando di diversificare le fonti di reddito, e quindi stimolando in tutti i modi l’offerta turistica rivolta soprattutto al mercato europeo ed asiatico.Così, gli amanti del mare troveranno, oltre che spiagge bellissime, anche tante attività complementari, sia per chi è “dinamico” (snorkeling, corsi di vela, diving, escursioni in barca per i parchi marini), sia per chi è più pigro (imperdibili i centri benessere delle numerose spa con vista mozzafiato sul mare o sul deserto!).

    Ed è proprio il deserto l’altre grande protagonista di queste vacanze: come tutti gli Emirati, la popolazione è concentrata lungo la costa, e il deserto, che copre più del 90% del territorio, rappresenta un mondo affascinante ed incontaminato, da attraversare e conoscere, con guide appropriate, anche qui decidendo se condividere l’atmosfera tipica degli alloggiamenti beduini, o addormentarsi tra i lussi dei resort a cinque stelle; comunque, grazie a questi safari affrontabili con un fuoristrada a noleggio, è possibile conoscere da vicino la flora e la fauna tipica di queste zone aride, nonché come la civiltà dell’uomo si sia “sposata” con le risorse messe a disposizione dal deserto, grazie all’addestramento dei cammelli e alla caccia con il falcone, vero e proprio sport nazionale.Ma Ras al Khaimah è anche storia, poco conosciuta in gran parte dell’Occidente, che ci parla, con le imponenti vestigia di palazzi in mezzo al deserto, costruiti più di 500 anni fa, di una civiltà evoluta che si è scontrata, venendone sconfitta, con i soldati britannici agli inizi del XIX secolo; gli Emirati Arabi Uniti, infatti, dopo essere stati per lungo tempo sottoposti all’Impero Ottomano, divennero circa duecento anni fa una sorta di protettorato inglese, anche perché, in questo modo, il Regno Unito riuscì a contrastare con efficacia le scorrerie dei pirati che in quel tratto di mare erano all’ordine del giorno.

    Ecco perché il “sapore” che si coglie nell’atmosfera degli Emirati è proprio quella di un paese arabo “cresciuto” nei modi e nelle tradizioni tipiche degli anglosassoni: ma, per avere un riassunto di tutta la storia di Ras al Khaimah, non c’è nulla di meglio che visitare il bellissimo Museo Nazionale, un forte del XVIII secolo per lungo tempo sede della famiglia reale. Insomma, tra cultura, sport, mare ed escursioni, e le coccole di strutture alberghiere sempre di altissimo livello, il vostro winter break volerà letteralmente, lasciandovi il ricordo di un Paese bellissimo, sospeso tra un passato di povertà e un futuro di tecnologia e modernità!!!

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