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    Alle origini del carnevale

    La festa del carnevale è in tutto il mondo considerata la festa in cui i ruoli della vita quotidiana si capovolgono, e in cui (quasi) tutto è permesso. Non è un caso che la saggezza popolare ha coniato il detto che “a carnevale ogni scherzo vale”.Le sue origini però si perdono veramente nella notte dei tempi, e affonda le sue radici nella festa dei Saturnali, che, nell’antica Roma, era proprio caratterizzata dal rovesciamento dell'ordine gerarchico. Altra festività importante era quella delle Calende, che era caratterizzata dall’ uso del travestimento animale. Ma anche i riti della religione cristiana (è il periodo che precede la Quaresima), nonché quelli legati alla vita nel mondo contadino, si sono fusi insieme per dare vita alla festa più divertente e colorata dell’anno.Proprio alle più antiche origini si collega la Notte delle Lanterne, culmine (quest’anno cade sabato 9 febbraio) del carnevale di Sauris, minuscolo paese di meno di 500 abitanti, situato in Carnia a metà strada tra Cortina d’Ampezzo e Udine.Oltre che essere una località turistica molto rinomata per via delle splendide montagne che la circondano, Sauris è anche nota perché i suoi abitanti parlano una lingua germanofona, ancora più arcaica di quella tirolese, frutto probabilmente della colonizzazione di popolazioni di lingua tedesca, che poi hanno vissuto isolate per secoli, conservando la propria lingua originaria.È proprio a questa tradizione che si lega il carnevale, con le maschere, rigorosamente lignee, di Rölar, caratterizzato da grandi sonagli portati legati attorno alla vita, dall’abito scuri e dal volto coperto dalla fuliggine, che ha il compito di avvertire la gente, affinché si prepari per la mascherata e di Kheirar, il re della mascherata, che porta invece sul volto una maschera di legno e in mano una grande scopa e guida il gruppo delle maschere. La festa del sabato si chiama Notte delle Lanterne proprio perché il corteo delle maschere, alla luce delle lanterne, si introduce nei boschi, facendo tappa negli stavoli, caratteristiche baite dove ci si riscalda con il vin brulè….E sicuramente legato anche ai riti agropastorali è il carnevale di Mamoiada (quest’anno cade sabato 2 febbraio), in Sardegna, e più precisamente in provincia di Nuoro, caratterizzato dalle celebri maschere dei Mamuthones, figure a metà strada tra l’uomo e la bestia, che portano legati sulla schiena una serie di pesanti campanacci, che fanno suonare ritmicamente durante la sfilata nel centro del paese; ad essi, d’aspetto cupo e tragico, e che, chiusi nel loro mutismo, non possono interagire con il pubblico, si affiancano gli Issohadores, vestiti con colori più vivaci e muniti di una fune con la quale “catturano” donne e amici confusi tra la folla. Anche in questo caso, pur nel mistero che avvolge l’origine di queste maschere, presenti con nomi e forme simili anche in altri centri della Barbagia, sembra abbastanza evidente il legame tra l’uomo e la bestia, particolarmente forte in questi piccoli centri dove la pastorizia rappresenta da sempre una delle più importanti fonti di reddito ma anche, “stile di vita”.Per concludere, un carnevale d’ispirazione più “politica”, ma altrettanto antico, è quello della “Battaglia delle Arance” ad Ivrea (quest’anno cade domenica 10 febbraio), cittadina posta a circa 60 km da Torino, che, con questo singolare combattimento vuole ricordare, secondo una tradizione un po’ romanzata relativa a fatti avvenuti tra il XII e il XIII secolo, come il popolo riuscì a cacciare il Tiranno, affrancandosi, oltre che da un feudatario poco amato, dalla gravosa tassa sulla farina: in questo caso, le guardie del Tiranno sfilano su un carro per le piazze del centro, diventando bersaglio delle arance lanciate dal popolo (e, peraltro, contraccambiando con le stesse “armi”).Attenzione però, se non volete diventare a vostra volta bersaglio (le arance lanciate con forza fanno piuttosto male …..) ricordate di indossare il cappello frigio, un berretto rosso che è il simbolo di libertà e di fratellanza, e che rende perciò intoccabile chi lo indossa!Insomma, il nostro viaggio alla ricerca delle radici del carnevale ci ha fatto viaggiare un po’ per tutta l’Italia, e siamo sicuri che, in ogni regione ci siano manifestazioni che meritano di essere viste, magari approfittando di un noleggio auto a prezzi vantaggiosi ; insomma, aspettiamo le vostre proposte!Il team Auto Europe

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